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Progetto Orlando: gruppo di ricerca intervento psicologico nell'area del transessualismo
 
 
Il gruppo di lavoro dell’Unità di Psicologia Clinica e Psicoanalisi Applicata del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II", nasce nel 1997 sotto la supervisione del Prof. Paolo Valerio. Tale gruppo, costituito da psicologi e psicoterapeuti ad orientamento psicodinamico, offre un sostegno psicologico alle persone che intendono iniziare l’iter di riassegnazione chirurgica del sesso, alle persone che hanno già effettuato la transizione verso il sesso opposto o a quei soggetti che manifestano una confusione relativa alla propria identità di genere.
 
ATTIVITA’:
  • Colloqui di assessment psicologico – nell’accezione latina di “assidere, sedere accanto” – con l’obbiettivo di fornire una valutazione attraverso la comprensione “empatica” del problema dell’altro oltre che all’analisi ed al bilancio dei limiti e delle risorse disponibili.
  • Consulenza/Diagnosi/Interventi psicologici e psicoterapeutici.
  • Attività di ricerca in collaborazione con il Dottorato di ricerca in “Studi di Genere” – dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – con finalità di approfondire la costruzione socio-culturale del genere e di raggiungere conoscenze scientifiche tali da fornire modalità di intervento sempre più qualificate.
  • Interventi di formazione e progetti informazione sul territorio nell’ottica della multidisciplinarietà e della costruzione di una rete efficace con associazioni e movimenti.
  
Il servizio clinico si articola in interventi di assessment psicologici, di diagnosi ed interventi psicoterapeutici che possono essere integrati con il percorso endocrinologico e chirurgico. La maggior parte delle persone che si rivolge al servizio richiede la riattribuzione chirurgica del sesso ed esprime l’esigenza di effettuarla in tempi brevi. Sia la richiesta che i tempi d’attuazione sono valutati in relazione alla storia della persona, alla effettiva possibilità di realizzazione, nonché alla stabilità della decisione e alla reale conoscenza del percorso di adeguamento in tutti i suoi aspetti: psicologici, medici, chirurgici e medico-legali.
Alle persone che consultano l’Unità di “Psicologia Clinica e Psicoanalisi Applicata” vengono proposti quattro colloqui iniziali a cadenza settimanale. I quattro colloqui intendono indagare la posizione del soggetto rispetto all’area dell’identità di genere ed offrire una possibilità di ascolto e di condivisione delle esperienze che hanno contrassegnato il loro percorso esistenziale.
 
Le attività rientrano in quelle previste dall’Osservatorio Nazionale di Identità di Genere
(O. N. I. G.), associazione costituitasi il 6 Giugno 1998, impegnata per la definizione di linee guida di intervento medico, chirurgico, psicologico e legale, a garanzia della qualità dell’assistenza per le persone che intraprendono percorsi di adeguamento dei caratteri sessuali. Tale associazione  a sua volta, segue le linee guida internazionali della World Professional Association for Transgender Health (WPATH), precedentemente nota come Harry Benjamin International Gender Dysphoria Association.
L’eterogeneità dei soggetti che fanno richiesta di riassegnazione chirurgica del sesso ci ha sollecitato ad adattare il modello di intervento di volta in volta, tenendo conto di alcune variabili soggettive della relazione tra psicologo e paziente. Al momento attuale il gruppo di lavoro sta sperimentando un modello di intervento flessibile, in cui l’operatore valuta un percorso individuale rispondente ai bisogni del soggetto. L’operatore insieme al paziente, riflette su quale sia soluzione più idonea. In alcuni casi può risultare sufficiente un solo ciclo di colloqui di assessment, in altri, un percorso psicologico più lungo teso ad approfondire le tematiche emerse. Una prima relazione con il soggetto può, quindi, aiutarlo ad indagare i vissuti della complicata vicenda che lo vedono coinvolto e per dargli/le un assaggio di come può essere il lavoro successivo, eventualmente accettando un lavoro più lungo. Per molti non è facile accettare il proseguimento della relazione clinica con lo psicologo perché inevitabilmente, questo implica il dover procrastinare l’intervento chirurgico.
La nostra esperienza ci ha dimostrato come il percorso psicologico risulti necessario in tutte le fasi della transizione che implicano il confronto con forti cambiamenti: dall’inizio della terapia ormonale, all’esperienza del real life test, fino all’intervento chirurgico. È importante che lo psicologo possa aiutare la persona in ogni fase del delicato processo di transizione. La possibilità di garantire un sostegno psicologico risulta fondamentale per affrontare le paure che possono essere presenti rispetto all’imminente intervento chirurgico: c’è chi nutre timori per l’intervento chirurgico, la terapia ormonale o l’ospedalizzazione, così come accade di fronte a qualsiasi altro intervento chirurgico di tipo invasivo. L’intero processo di riassegnazione chirurgica del sesso, implica, come tutti gli interventi chirurgici, il confronto con ansie e preoccupazioni che accompagnano la persona. Sulla base di quanto affermato, si intende pertanto, chiarire come il lavoro dell’equipe sia principalmente motivato dall’esigenza di offrire una presenza sul territorio napoletano di supporto e sostegno a quanti si confrontano con la problematica dell’identità di genere.
 
 
 

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